La retorica e il cibo. La folle sineddoche
collana diretta da Paolo Bagni
144 pp
Vitruvio e Svetonio, Quintiliano e Plutarco, Tertulliano e Minucio Felice.
E Macrobio e l'Historia Augusta e Plotino e Agostino e Dante e Petrarca e Boccaccio (è vero, suonano bene messi insieme) e Cino da Pistoia e Cecco Angiolieri e ser Gio-vanni Fiorentino e Leon Battista Alberti e Francesco Co-lonna e Poggio Bracciolini e Machiavelli e Leonardo da Vinci e il Della Casa e il Bembo e il Tasso e il Pascal e Shakespeare e Carlo Marx e Manzoni e Barbey d'Aurevilly e Huysmans. E Virgilio e Scarron.
Il sugo di questa ricerca è in questi nomi, ma La retorica e il cibo che Vincenzo Cocozza (un nome che vale un sineddoche), decise di cuocere a fuoco lento, sin dal 1993, e al calor della critica (buona, però, la critica calda!), mo-stra l'insegna del mostruoso che raggelò più di un umanista e retore e anche il Leopardi graffiante (mostruosa, la reto-rica fredda!).