Manuale delle tecniche di formatura e fonderia
224 pp. ill. colore e b.n.
Sommario: Premessa - La formatura: Il gesso: Stoccaggio - Idratazione - Messa in opera - Variazione del tempo di presa del gesso: Preparazione dell’impasto - Temperatura e caratteristiche dell’acqua - Prodotti animali - Prodotti vegetali - Prodotti minerali - Prodotti chimici - Struttura dei calchi in gesso e modalità di realizzazione delle copie: Calco pieno - Calco cavo a due o tre strati - Calco cavo ‘a sciaquo’ - Le armature del gesso - Armature di origine vegetale - Armature di origine animale - Armature in metallo - Le patine del gesso: Trasparenze e velature del bianco - Colorazioni semitrasparenti - Colorazioni coprenti - Gli Stampi: Stampi rigidi - La forma persa - Forma a tasselli di creta - Forma a tasselli di gesso - Stampi flessibili - Forma in gelatina - Forma in gomma - Forma in arginato - La formatura dal vero - La formatura di opere antiche - Gli isolanti: Isolanti di origine animale - Isolanti di origine vegetale - Isolanti minerali - Isolanti chimici - La fonderia: La fusione a cera persa: La preparazione della cera da fonderia - Uso della cera e sua messa in opera - Spennellatura - Sciacquo - Spezzettatura - Il ritocco delle cere - Preparazione delle cere per la fusione - Forni per la cottura delle forme e per colare il metallo - Delle forme e della loro cottura - La preparazione delle forme per la colata - Determinazione della quantità del bronzo necessario alla fusione - La fusione a staffa - La fusione all’osso di seppia - La fusione a conchiglia ceramica - La microfusione: Preparazione delle forme - Getto a centrifuga - La fusione delle campane - La fusione: raffreddamento e difetti: Fase di raffreddamento dopo il getto - Difetti dovuti alla fase di raffreddamento - Ritocco della fusione - Patinatura dei metalli - I metalli e le leghe impiegati nella fusione di opere d’arte: L’oro - L’argento - Rame - Piombo - Ghisa - Acciaio inox - Il bronzo - L’ottone - Produzioni seriali - Schede di storia della fonderia: La fonderia Marinelli di Agnone - Le fonderie di Pietrasanta - La fonderia Venturi a Bologna - Schede di lavorazione: Processo completo di fonderia, riproduzione del modello con stampo in gelatina - Dal modello in argilla alla fusione in bronzo - Bozzetto, modello, stampo diretto in gomma, fusione e finitura del getto - La fonderia dei Buddha - Glossario - Bibliografia annotata
La funzione di questo libro è prevalentemente didattica. La mancanza di note e l’essenzialità dei riferimenti bibliografici deriva principalmente dal fatto che le notizie riportate sono frutto di comunicazioni verbali o sono state trattate con un taglio personale perlopiù verificato sul campo. Sopra ogni altra cosa l’autore ha cercato di essere chiaro affiancando alla scrittura una nutrita serie di immagini che spiegano, molte volte meglio delle parole, le varie fasi delle tecniche descritte. La formatura permette di riprodurre forme tridimensionali tramite stampi, mentre la fonderia le traduce in metallo. Senza la formatura non sarebbero possibili molti processi della fonderia d’arte.
La conoscenza dei processi inerenti queste due discipline è di fondamentale importanza sia per chi voglia intraprendere una di queste professioni di formatore o di fonditore, ma anche per chi pratica la scultura o anche la modellistica industriale. Anche chi si occupa di storia dell’arte, architettura, archeologia e di restauro, troverà utili informazioni e spunti di riflessione su alcuni aspetti tecnici che influiscono talvolta in modo determinante sul risultato finale di un’opera. In questo volume vengono prese in considerazione soltanto in modo marginale alcuni materiali come il polistirolo, il poliuretano, lo stirene ecc. Le resine poliesteri e epossidiche con le quali è possibile ottenere sia gli stampi sia i positivi sono state deliberatamente escluse. Questa scelta è stata determinata dalla convinzione che l’uso indiscriminato di questi materiali, anche nel campo dell’arte, possa compromettere la conservazione dell’opera, la salute dell’operatore e, infine, l’equilibrio ambientale. Secondo il parere dell’autore occorre quindi, limitarne per quanto possibile l’impiego, oppure ricorrere a nuovi materiali come le resine ecologiche che possono costituire una valida alternativa. Anche le gomme da calco sono da usare con grande parsimonia avendo cura, una volta utilizzate, di non disperderle ma di consegnarle negli appositi centri di raccolta e riciclaggio. Le proprietà e potenzialità di materiali come il ferro, il gesso, il legno non solo sono pressoché illimitate, ma fanno sì che questi materiali, una volta usati, possano deperire naturalmente e venire presto riassorbiti nel ciclo naturale. Questo non toglie che anch’essi non vadano sprecati.
Giuffredi Augusto è nato a metà del secolo scorso a Montecchio Emilia, in provincia di Reggio Emilia. Nel 1973 consegue il diploma all’ Accademia di Belle Arti di Bologna nel corso di scultura e nel 1978 la Laurea in storia dell’arte D.A.M.S. presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna. Nel 1975 inizia l’attività di restauratore, è specializzato nel campo del restauro dei materiali lapidei naturali ed artificiali. Studia la storia dei materiali e delle tecniche artistiche. Svolge da anni una propria attività nel campo delle arti visive. Dal 1999 al 2001 ha insegnato restauro dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Dal 2001 insegna restauro dei materiali lapidei naturali ed artificiali all’Accademia di Belle Arti di Carrara.