PFF Il parco del fiume Foglia. Programmed indeterminacy
pp. 208 ill. bn ill. colore italiano/inglese
Contenuto: L'isola; L'Urbaparco Adriatico, Il Parco del Foglia, Le risorse, Un Parco da Vivere; Un parco da Imparare, Uncertain Landscape.
Il libro racconta due possibili strategie per la costituzione del Parco del Foglia. Da una parte il progetto si autolimita prevedendo una manutenzione minima e una fruizione culturale e artistica, attraverso passeggiate guidate per diverse fasce d'età, destinate a mettere in luce il valore degli spazi "dove ci si può ancora perdere", rispetto alla razionalità dello spazio urbano, e a riconoscerne la complessità biologica alle diverse scale. Dall'altra si interviene nell'area con il progetto, che però ha assunto un atteggiamento soft lavorando soprattutto sui programmi alla macroscala, per lasciare larghi margini di indeterminatezza alle scale inferiori, così da non cancellare i segni del palinsesto e lasciare al caos, alla complessità biologica lo spazio per evolvere. Questa doppia strategia è rappresentata nel libro dalle due facce di lettura: a sinistra la sequenza dei progetti racconta la necessità di una più strutturata messa in rete dell'area verde del Foglia con gli altri spazi verdi della Città Adriatica, dall'altra a desta le immagini di passeggiate e indursioni "alla deriva" attraverso la fotografia, documentano e mettono in scena il paesaggio "indeterminato" che già vive al di là dell'autostrada A14.
Cristiano Toraldo di Francia è nato a Firenze, dove si è laureato in Architettura e ha fondato insieme con Adolfo Natalini il Superstudio nel 1966. Il suo lavoro di ricerca sul linguaggio dell'architettura è stato documentato da numerose pubblicazioni internazionali ed è stato presentato nei maggiori Musei e Mostre di arte: dalla Triennale di Milano (1973) alla Biennale di Venezia (1978-1996), dal Museum of Modem Art (1972-2002), al Metropolitan Museum di New York (1976). I disegni e i progetti di architettura insieme agli oggetti di design fanno parte di numerose collezioni permanenti pubbliche e private. Nella nuova sistemazione del Centre Pompidou a Parigi nel 2001 sono state aperte due sale con i materiali del Superstudio, nella collezione permanente di arte moderna e contemporanea. Nel 1980 sciolto il Superstudio, prosegue il lavoro professionale in proprio, e attualmente con l'Arch. Lorena Luccioni. Lo studio si occupa di diversi settori della progettazione, dal disegno industriale all'architettura. È stato chiamato fino dal 1992 ad insegnare presso la nuova Facoltà di Architettura delle Marche ad Ascoli Piceno (Università di Camerino), per la quale è attualmente Professore associato di Progettazione Architettonica e Urbana. Per l'editrice Alinea ha curato diverse pubblicazioni fra cui la più recente Tress/Alberi (Alinea, 2007).