Remy de Gourmont - Retorica e stile
a cura di Alessandra Pavignani - 156 pp.
collana diretta da Paolo Bagni
Remy de Gourmont, critico non tanto nei confronti della scienza, alla quale attribuiva il merito di aver dato al mondo un volto più nuovo e più moderno, ma verso lo spirito di un'intera generazione impegnata a ordinare, a classificare, a risolvere tutti i problemi dell'uomo ricorrendo al metodo delle scienze esatte, lanciava dalle pagine del Mercure de France un forte messaggio di libertà: "Non amo le prigioni d'alcuna sorta ... Quando non sono libero non sono io, mi annoio e annoio". Con queste parole, sostenute dai principi delle nuove filosofie di Nietzsche e Schopenhauer, egli annunciava il suo metodo e la sua morale: la certezza che l'unico modo per affrontare ogni questione fosse quello di seminare intorno ad essa il dubbio, rinunciando ad ogni pregiudizio e ad ogni pretesa di verità.