Patto città-campagna. Un progetto di bioregione urbana per la Toscana centrale
Questo volume testimonia la declinazione toscana del percorso di ricerca di quattro Sedi universitarie (oltre a Firenze, Milano, Genova e Palermo) nell’ambito del P.R.I.N. “Il Parco Agricolo: un nuovo strumento di pianificazione territoriale degli spazi aperti”, coordinato da Alberto Magnaghi e cofinanziato dal M.I.U.R. per gli anni 2005-2007. A partire dal riconoscimento del ruolo strategico giocato dall’agricoltura multifunzionale nell’elevare la qualità dell’abitare delle aree metropolitane e nel promuovere l’autosostenibilità dei modelli di sviluppo regionali, la ricerca ha sviluppato, nei diversi contesti, tematismi e approcci differenti ma integrati. In Toscana, essa ha interpretato il parco agricolo come figura chiave per un progetto di territorio multiattoriale e multi scalare che - promuovendo l’integrazione dialogica fra progetto territoriale, piani di settore, politiche e pratiche di “cura” e “produzione” sociale di territorio - inneschi dinamiche virtuose di riequilibrio fra spazi aperti e costruiti come icona di un nuovo “patto” fra città e campagna. Questo patto viene sperimentato - tanto negli approfondimenti metodologici quanto nelle proposte progettuali - nel territorio del bacino idrografico della media e bassa valle dell’Arno. Superati gli approcci puramente vincolistici alla progettazione dei parchi, l’agricoltura multifunzionale che li sostanzia diviene così elemento ordinatore del (ri)disegno territoriale che (ri)converte i frammenti degradati e pervasivi della conurbazione metropolitana (che in Toscana si va proprio ora saldando fra Firenze e Pisa) in una bioregione urbana policentrica e reticolare. Questa visione di futuro del territorio si ispira e si radica nella sua dotazione patrimoniale e identitaria di lunga durata: paesaggi rurali storici, paesaggi d’acque, paesaggi urbani d’arte.
Alberto Magnaghi è ordinario di Pianificazione Territoriale all’Università di Firenze, dove ha fondato e dirige il Laboratorio di Progettazione Ecologica degli Insediamenti (LaPEI) ed il Corso di Laurea in Urbanistica e Pianificazione Territoriale ed Ambientale, con sede ad Empoli. Coordinatore da oltre un ventennio di ricerche interuniversitarie nazionali ed europee, a lui si devono i testi cardine della Scuola Territorialista, fra cui Il progetto locale (Torino 2000) edito in quattro lingue e distribuito in decine di Paesi. Per Alinea ha curato Rappresentare i luoghi (2001), La rappresentazione identitaria del territorio (2005) e Scenari strategici (2007), tutti in questa collana da lui diretta.
David Fanfani è ricercatore in Tecnica e Pianificazione Urbanistica presso la Facoltà di Architettura di Firenze e docente dei Corsi di Laurea triennale e magistrale in Pianificazione presso il Polo Universitario di Empoli. Si occupa di temi riguardanti la relazione fra pianificazione e sviluppo locale con particolare riferimento all’impiego di metodi di scenario strategico e al governo del territorio agroforestale. Oltre a numerosi saggi su questi argomenti, ha pubblicato L’università del territorio. Reti regionali per lo sviluppo locale: il caso toscano (2001, in questa collana) e Pianificare tra città e campagna. Scenari, attori e progetti di nuova ruralità per il territorio di Prato (Firenze 2009).