5+5. 5 artisti+5 architetti
pp. 48 ill. colore
Contenuto: CASCINA LO ZOCCOLAIO Barolo (Cn) foto di FRANCESCO ARESE VISCONTI ·architetto WALTER VALLINI; MAISON ARABE · Alba (Cn) foto di MARGHERITA BIGNAMINI · architetto WALTER VALLINI; CASCINA LO ZOCCOLAIO · Barolo (Cn) foto di MARINA FRANCI · architetto WALTER VALLINI; PALAZZO DEL NUOTO · Torino foto di SILVIA FUBINI · architetti ARATA ISOZAKI e PIER PAOLO MAGGIORA; RAF DIURNA CORSO SICILIA 53, CIRCOSCRIZIONE VIII · Torino foto di TEA GIOBBIO · architetto MARINA GARIBOLDI; MUSEO DEL CAPPELLO BORSALINO · Alessandria foto di FRANCESCA MARANETTO GAY · architetti MASOERO - TONDO; FONDERIE TEATRALI LIMONE · Moncalieri (To) foto di FRANCESCA RENOLFI · architetto MARINA GARIBOLDI con F. Fusari, S. Manzone, G. Oggioni e G. Sarti; CENTRO BENESSERE L'INCONTRO · Romagnano Sesia (No) foto di FRANCESCA RENOLFI · architetto SIMONE MICHELI
Se l'architettura costituisce da sempre un punto di incontro tra il paesaggio e la sua definizione, tra la presenza umana e l'autopercezione di tale presenza, l'osmosi che può crearsi tra architettura e fotografia è la traccia evidente di un esercizio dello sguardo che diventa necessariamente anche esercizio di cittadinanza. Gli artisti, architetti e fotografi, che con le loro opere sono intervenuti sul territorio disegnandone i contorni o raccontandone le evoluzioni, ci restituiscono i colori (è il caso di dir lo) di una mappatura dello spazio che segue l'inevitabile e peculiare trasformazione di una porzione di "residenza", o di "appartenenza" che hanno contribuito a costruire.
La modernità, o la singolarità, di questa esposizione, sintetizzata nella formula matematica del 5+5, consiste nel fatto che essa si caratterizza, anche nella scelta del nome, come una somma di interventi paralleli, mai volti a sovrastarsi l'un l'altro ma piuttosto tesi ad un dialogo poiético, una sorta di gioco di specchi che trova nella biunivocità degli approcci il proprio equilibrio o la propria fonte di riflessione. È dunque con immenso piacere, e curiosità dello sguardo, che l'Istituto di Cultura di Lisbona riceve ed ospita questa esposizione, fotografia viva e caleidoscopica di una delle regioni più creative del panorama artistico italiano contemporaneo.
Giovanna Schepisi
Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Lisbona