Il disegno e la luce. Fondamenti e metodi, storie e nuove applicazioni delle ombre e dei riflessi nella rappresentazione
Lingua Italiano / Inglese.
L’influenza dei fenomeni luminosi sulla rappresentazione degli oggetti tridimensionali nel piano bidimensionale trova svariati riscontri applicativi. Per questo motivo tali tematiche si ritrovano nella produzione e nella teorizzazione artistica, oltre che nelle trattazioni legate alla geometria descrittiva e alla rappresentazione architettonica. In particolare, si distinguono due argomenti che si evidenziano come protagonisti nel settore della luce: la teoria delle ombre e la costruzione delle immagini rifl esse. Il presente testo si occupa dell’evoluzione del rapporto tra entrambi i fenomeni luminosi e i vari metodi della rappresentazione. Le indagini storiche rivelano la fatica impiegata dagli studiosi del passato nel comprendere l’origine dei fenomeni luminosi. Tale impegno si evolve gradualmente nella ricerca di regole costruttive tese a riprodurre tali effetti nel disegno artistico, per poi rivolgersi alla rappresentazione architettonica. Nel libro è poi contenuto un esame dei fondamenti e delle applicazioni del fenomeno della riflessione, a completamento di quanto già svolto nel primo volume (Il disegno e l’ombra, 2009) circa la sola teoria delle ombre. Dall’analisi delle costruzioni geometriche delle ombre portate e delle immagini riflesse è possibile osservare come entrambi costituiscano un “doppio” dell’oggetto reale, di cui svelano caratteristiche altrimenti celate e, talvolta, trasfigurano in immagini nuove, pur legate a quelle originarie attraverso le leggi proiettive. Per questo motivo, si è dedicata una parte del testo al tema della restituzione prospettica che evidenzia questo legame. Lo studio è poi completato da un confronto tra le procedure tradizionali e quelle digitali, che possono essere utilizzate in funzione degli obiettivi da raggiungere attraverso la rappresentazione e sono capaci di trasmettersi a vicenda inaspettate strutture geometriche e percettive.
Cristina Càndito è Ricercatrice presso la Facoltà di Architettura di Genova. La sua attività didattica e scientifi ca è legata al Disegno, specialmente alla Geometria Descrittiva e alla storia della rappresentazione, con applicazioni nelle tecniche tradizionali e digitali. È laureata in Architettura (1991) e in Lettere Moderne (1998) ed ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Rilievo e Rappresentazione (1999). Ha trascorso diversi periodi di ricerca in Francia e in Inghilterra. Ha insegnato presso il Politecnico di Milano ed ha ricoperto l’incarico
di architetto in ruolo presso la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio dell’Emilia e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria. Ha pubblicato le monografi e Occhio, misura e rilievo (Genova 2001 e Alinea, Firenze 2005) e Le proiezioni
assonometriche (Alinea, Firenze 2003), Il disegno e l’ombra (Alinea, Firenze 2009), diversi contributi ai Convegni internazionali delle Discipline della Rappresentazione organizzati dall’Unione Italiana del Disegno, defi nizioni per l’Enciclopedia dell’Architettura (Motta, Milano 2008) e articoli sulla riviste “XY. Dimensioni del disegno” e “Mélanges de l’Ecole française de Rome. Italie et Méditerranée”.