Accesso cliente
Username
Password
Ricorda le mie credenziali
Registrati
Recupera password
Ricerca libri
Tutte le parole
Almeno una parola
Grande Promozione
Prevenzione e manutenzione per i beni culturali edificati
ATTENZIONE: Javascript deve essere attivo per il corretto funzionamento del sito
ISBN 9788860550491
Autore Simonetta Mazzoni Peruzzi (a cura di)
Disponibilità
Disponibile
Prezzo di copertina € 25,00
Il nostro prezzo € 21,25
Quantita'
Boccaccio e le letterature romanze tra Medioevo e Rinascimento
288 pp.

Sommario: Boccaccio, Christine de Pizan e il mito di Didone di Patrizia Caraffi - Boccaccio in Portogallo. 'La Griselda' nei Contos e Histórias de Proveito e Exemplo di Gonçalo Fernandes Trancoso di Piero Ceccucci - La parodie du mythe de l'amant surnaturel: l'histoire de frère Albert ('Décaméron', IV 2) et les romans d'Alexandre di Laurence Harf-Lancner - 'Caméron' et 'Décaméron': de l'influence du Boccace travesti à la française di Mireille Huchon - Cultura francese ed intertestualità nella novella della sposa nel pozzo (Dec. VII 4) di Simonetta Mazzoni Peruzzi - Les sources françaises d'un conte de Boccace:'Décaméron' (IX 6) di Philippe Ménard - Ancora Boccaccio e i "franceschi romanzi": "Ki verté trespasse et laisse" ovvero gli 'ignoranti', i maghi e i loro "fabulosi parlari" di Roberta Morosini - Jeanne de la Font e Anne de Graville: riscrittrici cinquecentesche del 'Teseida' di Boccaccia di Catherine M. Müller - La maschera di Bergamino ('Decameron' I 7) di Michelangelo Picone - Il 'Decameron' e il 'Roman de la Rose' di Luciano Rossi - Testi latini e biblioteche tra Parigi e la valle della Loira (secoli XII-XIII): i manoscritti di Guido de Grana di Ernesto Stagni

Sintesi geniale di tradizione e innovazione, l'inventio del Boccaccio lancia un ardito ponte tra l'eredità medievale e un'aurorale modernità, tra corti aristocratiche e borghesia mercantile, spaziando in una dimensione sovranazionale non solo per il fondamentale apporto della cultura mediolatina, ma anche per la conoscenza diretta della letteratura volgare, soprattutto d'area galloromanza. Del resto, lo straordinario successo e la vasta diffusione fanno subito dell'opera del Certaldese un classico europeo. Questo volume, che raccoglie gli atti dei due convegni internazionali tenutisi tra Certaldo e Firenze nel maggio 2003 e 2004, vuol offrire, in una sintesi omogenea, i risultati degli studi più aggiornati sull'argomento. Dalle indagini sulle fonti e dalle ricerche sulla fortuna emerge un panorama articolato, che interessa in particolare la letteratura oitanica ma tocca anche l'area iberoromanza, in una partita doppia sempre aperta: Boccaccio attinge ai Romans d'Alexandre, al Dolopathos francese, ai Fabliaux, al Roman de la Rose, mentre a lui, divenuto in Francia oggetto di un culto iniziato già subito dopo la morte e documentato, ancora nel Cinquecento, dalle varie riscritture del Decameron, s'ispirano autori diversi per lingua e cultura come Christine de Pizan o il Gonçalo Fernandes Trancoso dei Contos e Histórias de Proveito e Exemplos. Valga, come eloquente testimonianza di quest'ammirazione paneuropea, il solenne Prologo dell'Heptaméron di Marguerite de Navarre: "Entre autres je croy qu'il n'y a nulle de vous qui n'ait leu les Cent Nouvelles de Jean Bocace, nouvellement traduictes d'Italien en François: desquelles le Roy treschrestien François premier de ce nom, monseigneur le Daulphin, ma dame la Daulphine, ma dame Marguerite ont faict tant de cas, que si Bocace du lieu où il estoit les eust peu ouïr, il eust deu resusciter à la louenge de telles personnes".
© 2010 Ulissemedia srl

P.I. 05069620481