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ISBN 9788881259694
Autore Cristiana Bartolomei
Pagine 288
Collana Saggi e documenti di storia dell'architettura
Editore Alinea Editrice
Anno 2005
Disponibilità
Disponibile
Prezzo di copertina € 45,00
Il nostro prezzo € 38,25
Quantita'
(I) L'Architettura dei Fari Italiani Vol. I / The Architecture of Italian Lighthouses Vol. I
288 pp. ill. colore

Testi italiano-inglese

Sommario/Summary: Testo di apertura di Michele Morana-Ouverture by Michele Morana - Presentazione di Francesca Fatta-Presentation by Francesca Fatta - Prefazione di Roberto Mingucci-Foreword by Roberto Mingucci - Introduzione di Cristiana Bartolomei- Introduction by Cristiana Bartolomei - Saggi/Essays: Archeologia metafisica dei fari ovvero una fenomenologia dei fari di Lucien Steil-Metaphysical archeology of lighthouses or a phenomenology of lighthouses by Lucien Steil - Il patrimonio dei fari italiani: architettura e costruzione di Cristiana Bartolomei- The italian lighthouses heritage: architecture and construction by Cristiana Bartolomei - Tecnica e funzionamento dell'ottica di Francesco Faraone-Tecnique and operating principles of optics by Francesco Faraone - Forma, geometria e architettura nell'illustrazione dei fari di Giuseppe Amoroso-Shape, geometry and architecture in lighthouses illustration by Giuseppe Amoroso - Album illustrato dei fari dell'Adriatico e dello Ionio-The illustrated catalogue of Adriatic and Ionian sea lighthouses - Bibliografia- Bibliography - Indice analitico-Analitical index

La necessità di un punto di riferimento sulla terra ferma, visibile dal mare, costituisce un'esigenza nata nell'antichità dei tempi, da quando gli uomini hanno cominciato ad andar per mare. Questa necessità ha imposto la costruzione di manufatti visibili sia di notte che di giorno, attraverso la proiezione ottica di un fascio luminoso emesso con una particolare caratteristica di colore e di frequenza. In virtù di ciò si può documentare una vera e propria evoluzione tipologica e architettonica che, dal faro di Alessandria ad oggi, ha segnato la storia dell'architettura. I fari italiani costituiscono una risorsa storica e culturale per il nostro patrimonio architettonico ma anche per il paesaggio costiero regionale; ogni faro è univoco nel contesto della sua posizione geografica, sono progettati per durare nei secoli e segnare i caratteri del luogo esaltandone i valori ambientali e naturali attraverso il loro stile e la loro natura architettonica. Un patrimonio poco conosciuto, studiato in maniera specialistica da pochi, tra cui recentemente la professoressa Francesca Fatta dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, e nel passato testimoniato da una preziosa pubblicazione del 1873, dal titolo "Album dei fari. Illustrato dalle notizie intorno ai loro caratteri e posizione" realizzato dal Ministero dei Lavori Pubblici del Regno d'Italia. Il presente volume, L'architettura dei fari italiani, inaugura una collana che celebra questi simboli di sicurezza attraverso la presentazione di uno studio dettagliato sulle loro caratteristiche tipologiche e architettoniche. L'opera è corredata da un catalogo illustrato dei 45 fari, attualmente in funzione lungo le coste dell'Adriatico e dello Ionio, che li documenta, per la prima volta, con disegni e illustrazioni originali, descrivendone stato, tipologia e materiali. Nei successivi volumi verranno presentati i fari del Mar Tirreno e della Sardegna e delle isole minori. Geometria, costruzione, architettura e ottica costituiscono il filo conduttore di questa analisi specialistica necessaria per comprendere la loro natura fisica e metafisica.

The necessity of a point of reference on the land, visible from the sea, is a requirement taken from the antiquity of times, when men began to navigate the sea. This necessity obliged to build constructions visible during the night but also the daytime, by mean of an optics projection of a flash emitted with a characteristic of colour and frequency; for these reasons it is possible to document a real typological and architectural evolution that, from the light of Alessandria to today, marked the history of the architecture. The Italian lighthouses constitute an historical and cultural resource for our architectural property but also for the coastal regional landscape; every light is unambiguous in the context of its geographic position, they are planned to last in the centuries and to mark the characters of the place improving the environmental and natural values across their style and their architectural aspect. This heritage recently was studied in detailed manner by some specialists; among them we can list, during the last years, Professor Francesca Fatta from the Mediterranean University of Reggio Calabria, and in the past shown by a precious publication of 1873, from the title "Album dei fari. Illustrato dalle notizie intorno ai loro caratteri e posizione "edited by the Ministry of Public Works of the Italian Kingdom. The present volume, The Architecture of Italian lighthouses, inaugurates a series of publications that celebrates these symbols of safety across the presentation of a detailed and illustrated study on their typological and architectural features. The work is completed by an illustrated catalogue of 45 lighthouses, today still working along the Adriatic and the Ionian coasts, which describe them, for the first time, with measured drawings and original illustrations, and pointing out typologies and materials. In the next volumes it will presented the lighthouse of Tyrrhenian Sea and of the Sardinia Island and others islands. Geometry, construction, architecture and optician constitute the conducting thread of this specialized analysis necessary to understand their physical features and their metaphysics issues.

Cristiana Bartolomei è nata a Ravenna nel 1969. Laureata in Ingegneria Civile - Edile presso l'Università di Bologna, ha frequentato, nel 2000, il Summer Program in Architecture, History and Urban Design, organizzato a Londra dalla University of Notre Dame.
Dal 2002 è dottore di ricerca in Disegno e Rilievo del Patrimonio Edilizio con una tesi dal titolo "Luce e Mare. Geometria e tipologia dei fari italiani' Successivamente ha conseguito il Master in "Architettura per lo spettacolo" presso l'Università di Genova dedicando i propri studi alla scenografia per il teatro e il cinema, all'allestimento museale e alle video installazioni.
Nel 2005 si è specializzata in Restauro dei Monumenti presso la Facoltà di Architettura di Genova. Attualmente è professore a contratto presso l'Università di Bologna e l'Università di Ferrara.
Titolare dello studio Cathedra Design, svolge attività di progettista a Bologna, promuovendo i principi della progettazione tradizionale; è vincitrice di vari concorsi di' progettazione ed ha esposto in varie mostre di architettura.

Recensione:
La magica architettura dei fari italiani
di Maria Capozzi


Ci sono luoghi che da sempre sono conservati nella nostra memoria come magici. Magici perché protagonisti di racconti e vicissitudini, magici perché situati in posti belli e inaccessibili, perché evocano in noi il fascino dell'avventura.
O semplicemente magici perché racchiudono in sé tutto l'amore per la natura, scelte di vita decise ed estreme. Il faro rientra decisamente in questo immaginario.
I fari affascinano… così naturali nel paesaggio costiero come possono esserlo la sabbia o i gabbiani; essi vivono in simbiosi con il territorio, molti sono arroccati sulla roccia a sfidare la furia del mare, costruiti su pendii e golfi, di guardia all'ingresso di porti-canali, altri svettano verso il cielo circondati da un ambiente meno solitario e impervio. Certo è che nell'immaginario comune continuano a rappresentare il punto di riferimento, la "salvezza verso casa".
Cos'è un faro? In senso strettamente tecnico è una torre di architettura, visibile a grande distanza, sintesi di più componenti che lo rendono unico e riconoscibile, le sue scale, la stanza dell'orologio, la lanterna, il magazzino e l'abitazione del guardiano del faro.
Da sempre, da Ulisse a Cristoforo Colombo ai naviganti di oggi, sono serviti a riconoscere e ad identificare il paesaggio, hanno annunciato la costa, al buio sono l'esempio della solidarietà di chi veglia su uomini totalmente sconosciuti, un forte segnale per uomini che viaggiano nella notte e forse anche nella propria esistenza.
Capolavori di architettura pratica e utile del XIX e XX secolo, costruiti dalla stessa generazione di uomini che hanno fatto le strade, i ponti, le ferrovie, i porti.
Capolavori di ottica, orologeria, meccanica prestata alla civiltà dei naviganti.
Di legno, pietra, mattoni, cemento, ferro e acciaio, ognuno di loro presenta caratteri di univocità rispetto alla posizione geografica, allo stile, alla storia architettonica; sono costruiti in stretto legame con il territorio e l'ambiente naturale; l'altezza della torre varia a seconda della morfologia del terreno in cui il faro è collocato; più la quota sul livello del mare è elevata, minore è l'altezza della torre.
I primi fari altro non erano che bracieri fissati su tralicci in legno, esposti quindi a vento e pioggia e per questo insicuri e non affidabili a garantire la sicurezza in mare.
Si risolse questo problema con la costruzione della lanterna che è sicuramente l'elemento che meglio li caratterizza e li rende affascinanti.
Quello che colpisce, che affascina, che impressiona è la contrapposizione tra la solidità della torre e la leggerezza e la trasparenza della sommità, della lanterna, appunto.
La lanterna che è posta in cima alla torre faro, oggi riesce ad avere una portata luminosa anche di 25 miglia marine (ben 45 km!); è azionata da un dispositivo elettrico che fa ruotare una lampada, che grazie a particolari lenti e alla rotazione, genera fasci luminosi in continuo movimento. Ma la tecnologia non sempre è affidabile... tra le curiosità legate al mestiere di guardiano del faro quella di un "farista che per senso di responsabilità, a seguito di un guasto improvviso girò a mano per tutta la notte l'ottica del faro!".
L'accesso alla lanterna è garantito, nella quasi totalità dei casi, da una scala a rampe elicoidali di dimensioni ridotte per non sottrarre solidità alla torre che è soggetta a carichi elevati sia per la sovrastruttura che ospita il dispositivo ottico sia per le sollecitazioni atmosferiche in qualche caso molto severe. E mai chiedere ad un farista quanti gradini occorre fare per raggiungere la lanterna perché si ottiene per risposta: "un farista non dovrebbe mai contare gli scalini'
Il patrimonio dei fari italiani è composto da circa 200 fari che garantiscono una copertura per la navigazione in tutta Italia, un importante patrimonio naturale, culturale e architettonico; un viaggio attraverso l'architettura dei fari italiani, un viaggio per studiare e capire queste straordinarie strutture che hanno il potere di cambiare l'aspetto ambientale di tante zone, un itinerario di terra e di mare per scoprire architetture solitarie, romantiche, normalmente grandi e imponenti. Un viaggio attraverso i fari richiede tempo, bisogna andare avanti per ore, in alcuni casi solo per mare ma la ricompensa è assicurata.
La collocazione in ambito militare purtroppo quasi sempre ne impedisce l'accesso alle persone non autorizzate; esistono però valide alternative per non perdersi l'occasione di arrivare fino al cuore di due volumi recentemente usciti in libreria, che narrano un viaggio lungo le coste italiane facendo tappa nei luoghi più singolari e caratteristici che hanno l'onore di ospitare un faro. Illustrati e annotati con estrema cura dagli autori, i volumi presentano per la prima volta una rassegna completa dei fari a guardia dei mari Adriatico, Ionio e Tirreno. I due volumi inaugurano una collana che celebra questi simboli di sicurezza attraverso la presentazione di uno studio dettagliato sulle loro caratteristiche tipologiche e architettoniche.
Oltre una serie di saggi segue un catalogo illustrato dei fari, attualmente in funzione le coste dell'Adriatico, dello Ionio e del Tirreno e vengono documentati, per la prima volta, con disegni e illustrazioni originali, descrivendone stato, tipologia e materiali. Nei successivi volumi verranno presentati i fari delle isole.
I volumi presentati con una veste grafica preziosa, edizione di grande formato (24 x 30 cm) più di 300 illustrazioni a colori e in doppia lingua: Inglese Italiano. Queste pubblicazioni sono utili, non solo per chi è appassionato del mondo dei fari e del mare, ma anche per tutti coloro che si interessano al patrimonio culturale e architettonico del nostro paese.
Insieme ai libri nasce anche un sito internet, che documenta e racconta il viaggio tra i fari italiani (www.fariitaliani.it) che ogni mese pubblica notizie, foto, interviste e iniziative legate ai fari.
Recentemente ha lanciato un concorso fotografico con lo scopo di promuovere la conoscenza dei nostri fari.


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