Conoscenza dei modelli e modelli di conoscenza
pp.153, ill b.n. e colore
La dificoltà di dipanare la struttura logica e le sedimentazioni storiche del fare tecnico, la eterogeneità e molteplicità delle conoscenze e delle strumentazioni, mal si coincilia con la richiesta di organizzazione e strutturazione della conoscenza che è alla base di ogni modalità di sua replicazione. A queste domande il lavoro di Cristina Cocchioni propne alcune risposte ricollocando le conoscenze tecnologiche, il saper fare e le sue teorizzazioni all'interno di un doppio itinerario.Nella storia del progetto gli strumenti di controllo si presentano come modelli, che si susseguono nel tempo, a partire da strutture fortemente sincretistiche, capaci di diverse funzioni.
Le rappresentazioni si divaricano, si specializzano, ma convivono e non si sostituiscono l'una all'altra, in funzione della complessità dei piani e dei punti di vista che si illustrano.
Occorre quindi conoscenza dei diversi modelli, iconici e concettuali, dimestichezza con i loro linguaggi specifici, senza dimenticare la potenza e insieme la povertà che ciascuno di essi ha, in funzione della propria settorialità.