I quattro romanzi 'americani' di Boris Vian. Problemi della traduzione in italiano
96 pp.
Prefazione di Pier Antonio Borgheggiani
Sommario: Prefazione di P. A. Borgheggiani - Presentazione - Tavola delle abbreviazioni - 1. Metaplasmi di stereotipi - 2. Controsensi e faux-sens - 3. Interpretazione e parafrasi - 4. Calco - 5. Couleur locale - 6. Amplificazione, banalizzazione - 7. Omissioni - 8. Difetto di paradigma
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I quattro romanzi firmati da Vernon Sullivan, fittizio autore nero, e 'tradotti' da Boris Vian, furono un caso editoriale tanto eclatante in Francia che l'autore immaginario finì per oscurare l'autore reale. Al di là del valore letterario di questa quadrilogia giovanile, che certo intese osservare i canoni del "polar" americano (sesso, droga, alcol, violenza), nonché rispondere con rapidità alle continue sollecitazioni dell'editore, l'innesto di una lingua-cultura altra nel contesto francese suscita certamente un'interesse peculiare per il traduttore, che si trova così confrontato, già in partenza, con una realtà a due facce e con una situazione en abyme. Il caso particolare diviene anche un punto di osservazione privilegiato per rifl essioni generali sulla traduzione e per l'elaborazione pratica di una linguistica (e di una stilistica) comparata franco-italiana.
PIER ANTONIO BORGHEGGIANI insegna Letteratura Francese all'Università di Firenze.
MARIE-CLAUDE CHARRAS insegna Lingua Francese all'Università di Firenze.
MICHELA LANDI è dottore di ricerca in Lingua e Letteratura francese e si occupa di poetica e traduttologia.