Il ruolo del disegno nella comunicazione/The role of drawing in communication
pp. 192 ill. bn ill. colore testo italiano e inglese (note introduttive e abstract interventi)
CONTENUTO: PER UNA COMUNICAZIONE CONSAPEVOLE/ABOUT CONSCIOUS COMMUNICATION, M.Linda Falcidieno; NOTE CRITICHE E POSSIBILI APPLICAZIONI/ CRITICAL NOTES AND POSSIBLE APPLICATIONS; RAPPRESENTARE PER COMUNICARE IL TRASCENDENTE/REPRESENTATION FOR THE COMMUNICATION OF THE TRANSCENDENT, Maura Boffito; IMMAGINE E COMUNICAZIONE DELL'IMMANENTE/THE IMAGE AND THE COMMUNICATION OF THE IMMANENT, A.Maria Parodi; DISEGNO COME CODICE… SEGRETO/DRAWING AS A SECRET…CODE, Cristina Càndito; LINGUAGGIO GRAFICO E IMMAGINE PUBBLICITARIA/THE LANGUAGE OF GRAPHIC DESIGN AND THE ADVERTISING IMAGE, Massimo Malagugini; LINGUAGGIO GRAFICO E ISTRUZIONI PER L'USO/THE LANGUAGE OF GRAPHIC DESIGN AND THE INSTRUCTIONS FOR USE, Michela Mazzucchelli; CONTAMINAZIONI LINGUISTICHE TRA SEGNI TRADIZIONALI E SISTEMI INFORMATICI/LINGUISTIC CONTAMINATIONS BETWEEN TRADITIONAL SIGNS AND INFORMATION SYSTEMS, Leonardo Germani; LINGUAGGIO GRAFICO E MULTIMEDIALITÀ/THE LANGUAGE OF GRAPHIC DESIGN AND MULTIMEDIALITY, Ruggero Torti; I FONDAMENTI PER UN'ESPERIENZA REALIZZATA/THE BASIC OF A TRUE EXPERIENCE; LO SPAZIO NEI BAMBINI/THE IDEA OF SPACE IN CHILDREN, Antida Gazzola; LA PROGETTAZIONE A MISURA DI BAMBINO/CHILDREN-FRIENDLY DESIGN, Alessandra Grasso; LA RICERCA DI UNA COMUNICAZIONE AD HOC/SEARCHING AD HOC COMMUNICATION, M.Linda Falcidieno; LA CITTÀ DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI: LA CO-PROGETTAZIONE DELLO SPAZIO 24-36 MESI/THE TOWN OF CHILDREN AND YOUTH: CO-DESIGN OF SPACE FOR 2-3 YEAR-OLD CHILDREN; IL BRIEF E L'OCCASIONE DEL PROGETTO/THE BRIEF AND THE OCCASION FOR THE PROJECT; Primo incontro: Porto Antico di Genova, 28 Ottobre 2005/First meeting: The Ancient Port of Genoa, 28 October 2005, Christian Lefebvre; Concept e target/Concept and target; Gruppo di lavoro; La metodologia/Methodology, Alessandra Grasso; IL RUOLO DE LA CITTÀ DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI/THE ROLE OF THE TOWN OF CHILDREN AND YOUTH; Lo spazio 3/5 in funzione dei 2 anni. Osservazioni e analisi/The 3/5 space depending on two-year children. Observations and analysis, Barbara Giorgi; Modelli di fruizione del nuovo spazio/Models for the use of new space, Alessandra Grasso; Suggestioni sul nuovo spazio/Suggestions on the new space, Roberta Parodi; IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI/THE ROLE OF INSTITUTIONS; Popolazione e servizi del Comune per la fascia 2-3 anni/Population and Municipality services for the for 2 and 3-year-old children, Paola Toni; Il bambino di 2 anni/The two-year-old child, Beatrice Papatola; Il punto di vista degli operatori dei nidi comunali/Council nursery school operators' point of view, Patrizia Solidoro; Il contributo del Laboratorio di Grafica/The contribution of the Laboratorio di Grafica, M.Linda Falcidieno; Il contributo della Facoltà di Scienze della Formazione/The contribution of the Faculty of Sciences Education, Renza Cerri; DAL PROGETTO ALLA REALIZZAZIONE: IL SUCCESSO DEL GIOCO DI SQUADRA/FROM PROJECT TO REALIZATION: THE TEAM'S SUCCESS, Carla Sibilla; I RISULTATI/RESULTS; DAL LAVORO IN AULA, ALLA REALTÀ/FROM WORK IN CLASS TO REALIZATION, M.Linda Falcidieno; ABSTRACT
Se è vero, come da più parti viene affermato, che nella società contemporanea la comunicazione ha un peso fondamentale -nel bene e nel male- e che molta parte gioca nella formazione di comportamenti, idee, rapporti interpersonali, il ruolo del comunicatore è senza dubbio uno dei più delicati e necessitanti di formazione specifica non solo tecnica.
Infatti, avere a disposizione il potere di persuasione -certamente aumentato ed affinato anche grazie ai nuovi strumenti a disposizione di grafici e pubblicitari ed a studi sulle possibili metodologie da impiegare- comporta un'enorme responsabilità nei confronti dell'utente.
Da queste poche osservazioni discende immediatamente la fondamentale importanza delle scelte linguistiche per effettuare una comunicazione efficace, poiché è del tutto intuitivo comprendere come ogni linguaggio necessiti di un codice di riferimento per essere compreso, tanto più complesso, quanto più il linguaggio è distante dalla molteplicità dei fruitori e "dedicato" a minoranze di "addetti ai lavori"; la condizione prima perché una comunicazione risulti efficace, infatti, è proprio quella che possa essere compresa appieno, nel suo reale significato, senza ambiguità o, peggio, fraintendimenti.
Il conseguente ragionamento, dunque, comporta la distinzione macroscopica tra il concetto di comunicazione "mirata" e "universale", tra il messaggio destinato a pochi (target ristretto) ed il messaggio destinato -almeno potenzialmente- a tutti (target ampliato).
Secondo tale prospettiva, il messaggio verbale o scritto, comunque fondato sulla lingua, non potrà mai -per la sua stessa natura- essere "universale", mentre il disegno si pone come possibile codice universale.
M.Linda FALCIDIENO, è architetto dal 1980. Dottore di ricerca, dal 1995 al 1999 è professore a contratto di Grafica e di Tecniche di Rappresentazione presso il D.U. in Disegno Industriale ed il C.d.L. in Architettura della Facoltà di Architettura dell'Università di Genova. Dal 1999 è professore associato di Disegno presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Ferrara, dove è titolare del corso di Rilievo dell'Architettura; dal 2003 è docente presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Genova al C.d.L. in Disegno Industriale, per i Laboratori di Grafica Editoriale e Pubblicitaria 1 e 2. Dall'inizio dell'attività si occupa di problemi connessi al disegno ed alla rappresentazione in generale, intesi come linguaggio e metodo di comprensione critica della realtà, sia come didattica, che come ricerca. Relatore a convegni, è autore di oltre 50 pubblicazioni, fra cui per Alinea editrice, Parola, disegno, segno e Spazi aperti e immagine urbana, ambedue pubblicati nel 2006.